associazione filippo astori
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la Tanzania

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storia, popolazione, natura
Alcune informazioni sulla Tanzania
Il Tanganica é diventato indipendente nel 1961, poi costituitosi in Repubblica nel 1962. Zanzibar ha acquisito l'indipendenza nel 1963 ed è diventata Repubblica nel gennaio dell'anno successivo. Ad aprile del 1964 i due Stati si sono uniti nell'attuale Repubblica Unita della Tanzania. Considerando la storia recente della Tanzania emerge un fattore peculiare di questa nazione: l'assenza di guerre interne e di conflitti interetnici e religiosi. Tale stabilità deve molto alla saggezza e lungimiranza del primo presidente Julius Kambarage Nyerere, detto Mwalimu (Maestro). Consapevole delle differenze etniche presenti nella popolazione il Mwalimu ha promosso l'unità nazionale, per esempio ufficializzando la lingua swahili e il pluralismo religioso. Nonostante le divergenze, manifestatesi soprattutto nell'arcipelago di Zanzibar (a maggioranza musulmana) tra le differenti comunità e culture, la Tanzania rimane un luogo di convivenza interreligiosa. Nyerere è riuscito ad edificare uno stato laico che garantisce la libertà di culto. La capitale politica è Dodoma, mentre Dar es Salaam è la capitale commerciale, nonché la maggiore città del paese con 5.166.570 abitanti secondo la proiezione al 2015, seguita da Mwanza con 3.031.422. In 10 anni (ultimo censimento è del 2012) l'aspettativa di vita è cresciuta dai 51 anni del 2002 ai 61,8 del 2012. Il tasso di alfabetizzazione dal 71% è cresciuto al 71,8%. Purtroppo anche altri indicatori negativi sono in crescita: la percentuale di orfani dall'1,1% è salita al 7,7% e i disabili dal 2% al 9,3%. Il tasso di mortalità infantile è sceso dal 68 per mille al 43. Il Pil è cresciuto del 7% nel 2015 e il tasso di inflazione del 5,6%. .

     

Situazione politica
La costituzione garantisce ai cittadini il diritto di scegliersi il proprio governo nel corso di regolari e libere elezioni basate su suffragio universale. Le ultime elezioni hanno avuto luogo in Ottobre 2015 e il paese ha eletto un nuovo presidente e i rappresentanti della camera. Le elezioni si sono svolte liberamente e in modo imparziale, benché il CCM (partito della rivoluzione e maggioritario) abbia beneficiato di risorse finanziarie e istituzionali di gran lunga superiori agli altri partiti. Il presidente John Magufuli, candidato del partito CCM, è stato eletto con il 58% dei voti e ha sostituito Jakaya Kikwele, che non era eleggibile per un terzo mandato. Quattro partiti dell'opposizione si sono uniti nella Coalizione per la Costituzione Popolare (UKAWA) a sostegno di un singolo candidato che ha corso sotto le insegne del Chadema (Partito per la Democrazia e lo Sviluppo e secondo partito) dato che la legge non riconosce le coalizioni. Le elezioni parlamentari hanno riconosciuto il CCM come partito di maggioranza con quasi il 73% dei seggi. La costituzione richiede che i candidati al Parlamento debbano rappresentare un partito politico registrato. Il numero dei partiti politici registrati è aumentato da 18 del 2014 ai 22 del 2015. Alcuni osservatori credono che barriere culturali abbiano limitato la partecipazione delle donne in politica. Dopo le elezioni di ottobre le donne elette al Parlamento monocamerale sono state 136 sui 394 posti disponibili. Delle 15 posizioni ministeriali le donne ne ricoprono 3 e delle 15 posizioni di vice ministro 5 sono ricoperte da donne.
     
     
Situazione albini
La legge vieta la discriminazione verso persone con disabilità fisiche, intellettuali e mentali nel lavoro, nell'educazione, nei trasporti, nell'accesso alle cure mediche o ad altri servizi statali, ma il governo non interviene efficacemente per garantire l'accesso a tutti i servizi, ad esempio eliminando le barriere fisiche o destinando maggiori risorse finanziarie. Nel precedente parlamento erano 5 i membri eletti con disabilità, di cui uno albino. Durante la campagna elettorale nel 2010 i suoi oppositori ripetutamente sostenevano che gli albini non sono in grado di pensare chiaramente Si stima che solo il 40% dei bambini con disabilità frequenti la scuola, contro l'80% dei restanti. Persone con disabilità affrontano difficoltà dovute a inadeguate o indisponibili risorse e al bando, ma non sono stati riportati casi di abuso in strutture di igiene mentale e scolastiche. Gli albini sono particolarmente a rischio di violenze. Alcuni praticanti stregoni, in particolare nella regione dei Laghi, tagliano parti del corpo di albini nella credenza che il loro utilizzato aumenti potere e ricchezza. Secondo le Nazioni Unite circa 80 albini sono stati uccisi dal 2000. In gennaio il governo ha dichiarato fuori legge gli stregoni nel tentativo di limitare l'uccisione di albini. In febbraio 2015 il corpo di un bambino di 1 anno albino rapito dalla sua casa è stato trovato giorni dopo con gli arti recisi. A seguito di questo crimine più di 200 stregoni sono stati arrestati in Marzo.

Situazione religiosa
La costituzione del governo repubblicano della Tanzania proibisce la discriminazione religiosa e garantisce libertà di culto. Il governo USA stima una popolazione di circa 51 milioni di abitanti (a luglio 2015). Secondo un'indagine del Forum Pew si stima che un 60% della popolazione sia Cristiano, un 36% Musulmano e un restante 4% di altri gruppi religiosi. Non esistono ricerche nazionali sull'affiliazione religiosa. Sul continente le più grandi comunità musulmane sono concentrate sulle aree costiere, in particolare nelle zone urbane. I gruppi cristiani includono i cattolici romani, i protestanti (inclusi i pentecostali), gli avventisti del 7° giorno, la Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni (Mormoni) e i testimoni di Geova. Gli altri gruppi includono Buddisti, Induisti, Sikh, animisti ecc. In Zanzibar invece il 99% della popolazione è Musulmana, per i due terzi Sunnita e per un terzo Sciita, per lo più di origine asiatica. L'Orfanotrofio Hisani è sostenuto e gestito dalla ONG Hisani Center for women and children's rights e dall'Associazione laica Filippo Astori onlus.

Condizioni dell'infanzia
In giugno 2016 è stato pubblicato il primo rapporto sulla povertà minorile a cura del National Bureau of Statistics e dell'Unicef. Sono stati utilizzati parametri di classificazione dell'Unicef per definire lo stato di povertà e suddivisi i minori in 4 fasce d'età: 0-23 mesi, 24-59 mesi, 5-13 anni e 14-17 anni. Il 74% dei minori vive in condizioni di povertà multidimensionale, con privazioni in 3 o più dimensioni (ad esempio nutrizione, salute, istruzione, accesso all'acqua, igiene, protezione, alloggio e informazione), mentre il 29% vive in famiglie al di sotto della soglia di povertà economica, ovvero al di sotto del reddito mensile di TZS 32.905 (circa 15,70 euro al cambio del 2012). L'incidenza del tasso di povertà è più elevata nelle fasce d'età 5-13 e 14-17 anni. Alcune privazioni sono più specifiche delle aree urbane (ad esempio sovraffollamento abitativo), benché la povertà economica e sociale sia più elevata nelle aree rurali in quasi tutte le dimensioni. Circa l'81% dei bambini che abitano nelle zone rurali hanno carenze in 3 o più dimensioni, mentre il 33% vive in povertà, rispetto ai coetanei in aree urbane che registrano carenze nel 40% dei casi e povertà nel 10%. La sovrapposizione di povertà economica e sociale è limitata. Tra i bambini che hanno carenze in 3 o più dimensioni meno della metà vivono in famiglie a basso reddito. Ciò suggerisce che un gruppo significativo di bambini verrebbe interamente escluso da un programma sociale basato esclusivamente su uno status di povertà reddituale. L'educazione dei genitori è la determinante più importante dello stato di privazione minorile. Nella fascia d'età da 0 a 59 mesi è l'educazione della madre il fattore più importante che determina l'esperienza di privazione. La relazione è lineare, all'aumentare della scolarità materna si riduce il numero di privazioni patite dai bambini. Nelle fasce d'età da 5 a 17 anni è invece il tasso di scolarità del capofamiglia, tipicamente il padre, ad essere più fortemente associato al numero di privazioni sperimentate dai bambini. L'educazione del padre è un forte fattore protettivo nei confronti del lavoro minorile, mentre l'educazione materna è un fattore protettivo nei confronti delle carenze nutrizionali e dell'accesso all'acqua. Lo studio ha rilevato che il tasso di scolarità del capofamiglia è un fattore chiave nel ridurre i rischi di cadere in condizione di povertà economica o sociale, mentre in generale i bambini delle aree rurali sono più a rischio povertà dei coetanei delle aree urbane. Circa il 50% dei bambini con carenze non vivono in condizioni di povertà, perciò è necessario intervenire in modo diversificato per settore. In secondo luogo, l'aumento del reddito non è sufficiente ad eliminare o ridurre significativamente le carenze infantili; in terzo luogo, la povertà minorile è determinata da fattori strutturali che richiedono interventi mirati per affrontare le cause; in ultimo luogo i bambini che sperimentano la povertà nell'infanzia sono svantaggiati nel realizzare il proprio potenziale. E' quindi essenziale investire presto sui bambini per sviluppare una forza lavoro in buona salute e competente, come precondizione per uno sviluppo economico e per raggiungere gli obiettivi fissati dal governo per il 2025.
Secondo la ricerca Demographic and Health Survey 2015-2016 risulta che il 75% dei bambini fra i 12 e i 23 mesi abbia ricevuto le vaccinazioni di base: 1 dose di BCG tubercolosi e morbillo e 3 dosi di Difterite, Pertosse e Tetano e polio. La copertura aumenta con l'aumento della ricchezza familiare da un 65% delle famiglie più povere all'83% di quelle più ricche. Ma anche il livello educativo della madre incide sul tasso di vaccinazione. Il tasso di denutrizione nei bambini è sceso dal 50% del 1991-92 al 34% del 2015-16.

 

INFORMAZIONI

  • - Forma di governo: Repubblica
  • - Indipendenza: 25/04/1964 (unione del Tanganika, già colonia tedesca, e di Zanzibar, già protettorato britannico)
  • - Superficie: 945.090 kmq: 38.329.000 ab. (2006)
  • - Capitale: Dodoma
  • - Moneta: scellino della Tanzania
  • - PIL procapite: 723 dollari (2005)
  • - Lingua ufficiale: inglese e swahili
  • - Gruppi etnici: africani 97%, asiatici 0,6%, arabi 0,3%, europei 0,1%, altri 2%
  • - Religione: cristiani 35%, musulmani 35%, animisti 30%
  • - Fuso orario: + 2 ore
  • - Temperatura media annua: 25,7 �C
  • - Giorni di pioggia: 63

 

L'istruzione – Borse di studio
Le modifiche strutturali richieste dal FMI e dalla banca Mondiale hanno negativamente influenzato il settore dell'istruzione. La scuola secondaria non è più gratuita e le risorse destinate ad essa sono state drasticamente ridotte. Il tasso di analfabetismo cresce del 2% l'anno.
Il progetto più importante dell’Associazione, quello veramente strategico, dalle caratteristiche meno contingenti e con i risultati più duraturi, riguarda il programma di erogazione di borse di studio ai giovani ospiti dell’Hisani che abbiano concluso la scuola primaria e che manifestino il desiderio di completare la propria istruzione frequentando la scuola secondaria, a pagamento e articolata in due cicli di 4+2 anni, con possibili sbocchi verso un percorso universitario o, alternativamente, verso un’abilitazione professionale di alto livello.
L’istruzione è per tutti i paesi un pilastro fondamentale nel processo di sviluppo economico e sociale. Ed è ancor più importante in Africa, dove scarseggia il personale qualificato e molte imprese straniere impiegano personale africano solo per lavori di bassa manovalanza. Ad esempio il Rapporto 2012 del National Bureau of Statistics della Tanzania evidenzia una carenza di insegnanti perfino nella scuola primaria, che porta ad un rapporto docente/alunno di 1:52 nella regione di Mwanza, ove l’Associazione opera, rispetto al rapporto raccomandato di 1:40.

L'anno scolastico inizia nel mese di gennaio e termina entro la fine di novembre; nel mese di ottobre il direttore dell'Orfanotrofio ci comunica l'elenco dei ragazzi, che terminata la scuola primaria, sono stati ammessi a frequentare il primo anno della scuola secondaria e quale scuola andranno a frequentare; a fine novembre, invece, ci comunica l'ammissione all'anno successivo degli studenti che già la frequentano. Entro il mese di dicembre l'Associazione provvede ad effettuare il bonifico relativo e calcolato per il numero degli studenti. Nel corso dell'anno scolastico l'Associazione riceve tutti i report/pagelle rilasciati agli studenti, fino a quello conclusivo.
L'elevato costo di questo grado di istruzione (circa 1.700 euro all'anno per quattro + due anni) è causa, in tutta la Tanzania, di un altissimo tasso di abbandono della scuola dopo le primarie: solo il 30% degli allievi si iscrive alla Secondary School. Tutti gli studenti devono sostenere esami di ammissione previsti dalle varie scuole secondarie. La retta di frequenza nei collegi comprende tutte le spese per un anno di vita dello studente: vitto, alloggio, retta scuola, libri, divise, viaggi da e per il college.
L'anno scolastico inizia nel mese di gennaio e termina entro la fine di novembre; nel mese di ottobre il direttore dell'Orfanotrofio ci comunica l'elenco dei ragazzi, che terminata la scuola primaria, sono stati ammessi a frequentare il primo anno della scuola secondaria e quale scuola andranno a frequentare; a fine novembre, invece, ci comunica l'ammissione all'anno successivo degli studenti che già la frequentano. Entro il mese di dicembre l'Associazione provvede ad effettuare il bonifico relativo e calcolato per il numero degli studenti. Nel corso dell'anno scolastico l'Associazione riceve tutti i report/pagelle rilasciati agli studenti, fino a quello conclusivo.
L’accesso all'Università è anch’esso a pagamento con costi per iscrizione e frequenza molto alti ( da 3.000 a 5.000 euro l'anno).
     

 

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